Living Architecture

Living Architecture

L’Inghilterra e Londra in particolare garantiscono un gran numero di architetture contemporanee di alto livello e di fama internazionale. Vi sono numerosi esempi eccellenti come la Tate Modern, il Millenium bridge, il British museum, il Gerkhin, così come gli aeroporti di gatwick e Heatrow che spesso i turisti incontrano durante il proprio viaggio, esplorano, visitano. Queste architetture vengono vissute, attraversate, si fa esperienza di qualcosa di nuovo e lo si percepisce come tale per via di numerosi fattori; generalmente si tratta di edifici pubblici come musei e aeroporti, o uffici privati. L’architettura contemporanea rimane dunque distante, su grande scala, da ciò che è la quotidianità della vita privata della maggioranza degli indivdui. Da questo presupposto nasce l’idea di Alain de Botton, scrittore, filosofo, conduttore televisivo. Durante la stesura del testo “architecture of happiness”, testo in cui tenta di far cogliere caratteri e significati dell’arte e dell’architettura moderna in modo semplice, diretto e senza pregiudizi, gli venne in mente l’idea di dare l’opportunità a chiunque di fare esperienza delle tendenze contemporanee nella sfera privata, ovviamente servendosi della casa. Prendendo spunto dalla Landmark trust, invita 5 architetti di fama mondiale a progettare residenze di vacanza in luoghi esclusivi nel territorio inglese con lo scopo di dare l’opportunità a chiunque di dormire, cucinare e fare tutte le azioni più comuni in una casa di recentissima costruzione, all’avanguardia per quanto riguarda le idee fondanti e i materiali. Gli architetti e le rispettive case costruite sono circa 15. La prima ad essere stata ultimata è la Balancing barn del gruppo MVRDV, probabilmente quella più caratteristica per quanto riguarda il design.

La forma riprende semplicemente l’archetipo della casa estrudendolo notevolmente in lunghezza e lasciando metà dell’edificio sospeso su un piccolo declivio, dove la forma della casa viene ‘proiettata’ sul terreno con della ghiaia. Rivestita in pannelli di metallo riflettenti l’effetto di questa casa è sicuramente sorprendente. L’interno è interamente ricoperto in pannelli di legno assicurando un ambiente caldo e confortevole. In pianta la disposizione degli spazi è molto chiara e quasi simmetrica: all’ingresso, che è posto al di sopra del declivio, è presente la sala da pranzo; al centro vi sono quattro camere da letto con relativi bagni allineate su un lato; all’estremo opposto rispetto all’ingresso, la zona della casa che si trova interamente sullo sbalzo, si trova il soggiorno, spazio dove i progettisti hanno prestato grande attenzione nel garantire l’esperienza che Living Architecture si è proposta di assicurare. Vi sono un totale di 5 finestre che permettono una percezione dell’esterno a 180°, anche dal basso verso l’alto, grazie a delle aperture poste in copertura e sul pavimento. Questa casa, come le altre proposte da Living Architecture sono state costruite per ospitare un massimo di 8 persone alla volta durante tutto l’anno e, per quello che è l’obiettivo della fondazione, dovrebbero essere in grado di ‘istruire’ le persone di cosa vuol dire vivere in una abitazione contemporanea. Leggevo in un articolo che effettivamente è improbabile che le persone che non sono già coinvolte nel mondo dell’architettura o del design vadano a passare una vacanza in una abitazione come questa. Ad ogni modo, anche visto sotto l’aspetto di un personale capriccio del fondatore, Living Architecture ha creato una nuova possibilità di villeggiatura e esempi di architetture contemporanee che, come la Balancing barn, hanno anche ricevuto premi e riconoscimenti per il loro design.

Foto di wmconnolley
Living architecture
MVRDV – Balancing barn

Nicolò Piuzzi