Sett.14 - Joel Meyerowitz, Aftermath

Sett.14 – Joel Meyerowitz, Aftermath

Ad aprile è strano voler parlare dell’11 settembre, ma così è. E di aprile è il numero di una rivista dalla quale ho preso spunto per questo articolo.

All’interno del n° 270 della rivista Il Fotografo un articolo è dedicato a Wim Wenders e in particolare alla mostra America. Nell’articolo è dedicato uno spazio anche per la giornata passata dal fotografo all’interno di Ground Zero nei mesi successivi all’11 settembre, raccontando la sua esperienza al fianco del fotografo che gli permise di accedere al sito off limits. Il fotografo in questione è Joel Meyerowitz il quale, a sua volta, ha avuto la possibilità di accedere al sito divenuto cantiere nei mesi a seguire per il tempo che gli era necessario.

All’interno dell’articolo è però riportato che il lascia passare gli fu concesso per volontà del sindaco Giuliani.

Questo fatto mi ha incuriosito, ovvero che un solo fotografo fosse stato scelto per riprendere un evento di tale portata.

Visto l’articolo, e non essendo a conoscenza di questo particolare aspetto, mi sono incuriosito ed ho iniziato a cercare maggiorni informazioni su questa storia; soprattutto volevo trovare le motivazioni che avevano portato un sindaco a fare una scelta che reputo abbastanza radicale (sempre in considerazione della portata dell’evento).

Joel Meyerowitz - Aftermath (1)

Joel Meyerowitz – Aftermath (1)

Joel Meyerowitz - Aftermath (2)

Joel Meyerowitz – Aftermath (2)

Joel Meyerowitz - Aftermath (3)

Joel Meyerowitz – Aftermath (3)

Joel Meyerowitz - Aftermath (4)

Joel Meyerowitz – Aftermath (4)




















Tra i vari articoli che ho trovato, quello che sembra essere il più attendibile per come espone la storia legata alla vicenda del “lascia passare” è proprio dello stesso fotografo all’interno del suo sito (e poi una intervista)!

Chiamiamola onestà e rigore professionale e poca superbia e boria. Ad ogni modo non è vero che gli venne concesso un pass da parte del sindaco di New York, anzi. Per come lui stesso racconta ed ammette, il primo via libera gli venne concesso per volere di conoscenti che operano in ambito governativo, quindi con la facoltà di poter rilasciare questo tipo di concessioni.

Vi lascio ad una lunga intervista dove tutta la storia viene raccontata dallo stesso Meyerowitz (8 video in inglese)

Time
New Yorker

Keep in touch